il dandy

  • Non viaggio mai senza il mio diario. Si dovrebbe avere sempre qualcosa di sensazionale da leggere in treno. (Oscar Wilde, L'importanza di chiamarsi Ernesto)
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il progetto

« Ha il cilindro per cappello, due diamanti per gemelli, un bastone di cristallo, la gardenia nell'occhiello, e sul candido gilet un papillon, un papillon di seta blu »

Queste sono le parole che Domenico Modugno dedica al principe e Dandy siciliano Raimondo Lanza di Trabia con la canzone «Vecchio Frac» ed è con queste parole che Marcello Sorgi apre il suo libro «Il grande Dandy» scritto sulla vita del personaggio siciliano.


Una vita che è un continuum con quella di tanti altri personaggi che la storia colloca negli ultimi due secoli:

Donathien Alphonse François, conte De Sade, 1740; George Bryan Brummel – lord – 1778; George Gordon Byron, poeta, 1788; Franz Listz, compositore, 1811; Charles Pierre Baudelaire, poeta, 1821; Dante Gabriel Rossetti, artista, 1828; Joris Karl Huysmans, scrittore, 1848; Oscar Wilde, scrittore,1854; Gabriele D'Annunzio, scrittore, 1863; Luigi Ontani, artista, 1943 solo per citarne alcuni tra quelli più famosi.

Il Dandy moderno e metropolitano, contrariamente ai suoi antenati che si sono dovuti confrontare con realtà molto diverse dall'attuale, vive invece una società chiassosa, in cui tutto è proposto con i decibel più alti – i colori più violenti e i modi più eclatanti, che spesso significano arroganza, maleducazione e volgarità.

Un Dandy che in questa confusione generalizzata vuole sempre essere cortese, ironico, eccentrico ed elegante, un uomo di classe e di stile e che non può fare a meno del suo Abito e dei suoi capi sartoriali, insieme agli accessori più belli, unici ed originali.

Ogni uomo Dandy ha una sua particolare personalità e, vanesio come è, ci tiene a farla emergere e farla conoscere. L'Abito e il capo sartoriale scelto e voluto da lui, sia nel colore, che nel taglio, nella stoffa e arricchito sempre con i giusti accessori, aiutano a far emergere questa personalità e quindi la sua classe, la sua eleganza e il suo gusto per la bellezza.

Perché non dimentichiamolo, il Dandy fa del bello una scelta di vita.

Il Premio DANDY vuole festeggiare e dare il giusto valore a questo inscindibile binomio: il Dandy e il Sarto – l'eleganza, lo stile e la classe, uniti alla sapienza e all'arte della tradizione sartoriale.

Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, perché è tra loro che bisogna cercare i nuovi Dandy da vestire sartoriale, come è tra i giovani che bisogna cercare i nuovi interpreti dell'Arte Sartoriale, continuando una tradizione artigianale che ci ha resi famosi nel mondo.

E' dalla Sartoria infatti che sono usciti i grandi interpreti dell'Alta Moda italiana e che hanno contribuito in maniera determinante all'esplosione e all'affermazione del Made in Italy.

Quella di continuare a lavorare per far crescere e affermare le nuove Sarte e i nuovi Sarti italiani è una missione di alto valore e che deve riguardare le istituzioni, ma anche tutto il mondo della moda, comprese le professioniste e i professionisti che lavorano nella comunicazione.

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